Romanzo storico ucronico · inedito

La scure del Duca

E se Gian Galeazzo Visconti fosse sopravvissuto alla peste del 1402? Un romanzo concluso, fra i palazzi del potere e il fango dei villaggi.

Per editori e agenti
Uno scriptorium di notte: un vecchio monaco col cappuccio, di spalle, scrive con la penna d'oca su un grande codice alla luce di una candela; un nastro rosso fa da segnalibro.
Lo scriptorium di notteIllustrazione generata con l'AI su indicazioni di Marco Ranica

La domanda

Nel settembre del 1402 Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano, muore di peste. Con lui si ferma il disegno di un regno che teneva insieme mezza Italia del Nord.

Sedici anni dopo, in un monastero della pianura bergamasca, un vecchio monaco si chiede che cosa sarebbe successo se il Duca fosse sopravvissuto. E prova a scriverlo.

La scure del Duca è il suo manoscritto: la nascita di un regno raccontata dall'alto dei palazzi e dal fango dei villaggi, e il prezzo pagato da chi quel sogno non l'ha mai sognato.

Il bivio del 1402

Un fatto accaduto, e una domanda scritta sedici anni dopo.

1402

Gian Galeazzo Visconti, Duca di Milano, si ammala di peste.

Storia documentata

Il Duca muore.

  1. 3 settembre 1402Muore a Melegnano.
  2. Dopo il 1402Il dominio si sfalda e le città tornano ai loro signori.
  3. 1418Il regno del Nord non è mai nato.
Incisione: Gian Galeazzo Visconti di profilo, con barba e capelli fino al collo, in una veste abbottonata; in alto a destra lo scudo con il Biscione, in basso la scritta «Gio. Galeazzo Visconte, I duca di Milano».
Gian Galeazzo Visconti, primo duca di Milano, in un'incisione di Aliprando Caprioli (1596–1600)Aliprando Caprioli, «Ritratti di cento capitani illustri», 1596–1600; Biblioteca comunale di Trento, via Wikimedia Commons

Storia del monaco

Il Duca sopravvive.

  1. 1402Si rialza dal letto di morte.
  2. Anni dopoIl Nord impara il prezzo di un solo uomo.
  3. 1418Un monaco lo mette per iscritto.
Lo stemma dei Visconti: su uno scudo chiaro, un serpente azzurro che si attorciglia in verticale e ha in bocca un uomo.
Il Biscione, stemma dei Visconti, in una ricostruzione araldica modernaF l a n k e r, «Coat of arms of the House of Visconti (1277)», via Wikimedia Commons

La cornice · Basella, 1418

Il monaco di Basella

Un piccolo monastero di mattoni con il campanile, solo nella pianura all'alba: campi, un fosso d'acqua, cipressi e pioppi, la nebbia bassa e le Alpi appena accennate all'orizzonte.
Basella, nella pianura bergamascaIllustrazione generata con l'AI su indicazioni di Marco Ranica

Febbraio 1418. In un monastero della pianura un monaco quasi cieco riceve notizie da Milano che gli riportano alla mente il Duca, morto sedici anni prima.

Da lì comincia a immaginare. Chiede all'abate il permesso di scrivere, e la sua versione del mondo diventa il romanzo, dentro una cornice di diario che apre e chiude la storia.

Basella esiste davvero: è una frazione di Urgnano, il paese da cui scrivo.

Un regno prende forma

Una carta a tratto dell'Italia, come quella che il Duca terrebbe sul tavolo. I bagliori segnano dove arriva il suo disegno.

Quali luoghi siano lo scopre chi legge.

Basella
Carta a tratto dell'Italia del Nord e del Centro con otto bagliori senza nome. L'unico luogo indicato è Basella, nella pianura bergamasca.

Due altezze, lo stesso prezzo

Chi decide dai palazzi e chi riceve gli ordini nel fango. Ogni scheda dice chi è e che cosa vuole; che cosa gli succede, lo racconta il libro.

Chi non è ancora entrato in scena resta sotto sigillo.

Dai palazzi

  • Il Duca di Milano

    Gian Galeazzo Visconti

    Finire ciò che la peste voleva interrompere.

    Dal prologo

  • Il figlio ed erede

    Giovanni Maria

    Essere all'altezza di suo padre.

    Dal prologo

  • Il segretario del Duca

    Suardo

    Sapere sempre una cosa in più degli altri.

    Dal capitolo 1

Un villaggio di contadini nella pianura: case col tetto di paglia, una strada di fango, un pozzo, alberi spogli; all'orizzonte un fumo e una colonna di soldati che si allontana.
Dal fango: un villaggio della pianuraIllustrazione generata con l'AI su indicazioni di Marco Ranica

Dal fango

  • Un giovane di campagna

    Matteo

    Avere quello che hanno gli altri.

    Dal capitolo 6

  • Una bambina in fuga dalla guerra

    Margherita

    Un posto dove fermarsi.

    Dal capitolo 7

  • Arruolato a forza

    Michele

    Restare vivo.

    Dal capitolo 10

  • Fabbro

    Leonardo

    Tornare a casa dalla sua famiglia.

    Dal capitolo 15

Storia o invenzione?

Qui leggi com'è andata davvero. Sotto ogni sigillo c'è che cosa ne fa il romanzo: rompilo per scoprirlo.

Nella storiaGian Galeazzo Visconti muore di peste a Melegnano il 3 settembre 1402.Rompi il sigillo

Il romanzo la cambia

Nel romanzo il Duca sopravvive alla peste. È il punto in cui il libro si separa dalla storia.

Nella storiaNel 1395 Gian Galeazzo compra dall'imperatore Venceslao il titolo di duca di Milano: centomila fiorini.Rompi il sigillo

Il romanzo segue la storia

Anche nel romanzo il titolo di duca si può comprare.

Nella storiaIl Biscione, la vipera che inghiotte un uomo, è lo stemma dei Visconti. Oggi è ancora un simbolo di Milano.Rompi il sigillo

Il romanzo segue la storia

Anche nel romanzo il Biscione è l'insegna dei Visconti.

Nella storiaBasella esiste: è una frazione di Urgnano, nella pianura bergamasca.Rompi il sigillo

Il romanzo inventa

Nel 1418, a Basella, un monaco quasi cieco scrive la storia del Duca. Il monaco, il suo manoscritto e il monastero come lo racconta il libro sono invenzione del romanzo.

Il laboratorio

Quasi dieci anni di lavoro

«La scure del Duca» è un progetto che porto avanti da quasi dieci anni, fra ricerca storica, scrittura e riscrittura.

Il testo è scritto senza intelligenza artificiale. Le illustrazioni disegnate per questa pagina invece sono generate con l'AI, e lo dicono le didascalie; il ritratto del Duca e lo stemma sono materiali storici.

Ventidue capitoli, circa 108.000 parole, una storia che va dal 1402 al 1420.

Una scure dal manico consumato appoggiata su un manoscritto aperto, accanto a un sigillo di ceralacca rossa con il Biscione, una penna d'oca e un calamaio.
La scure e il sigilloIllustrazione generata con l'AI su indicazioni di Marco Ranica

A che punto è il libro

Il romanzo è finito. Il manoscritto è stato inviato ad alcune case editrici e sono in attesa di risposta.

Se non arriverà la proposta giusta, potrei scegliere l'autopubblicazione.

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