Romanzo storico ucronico · inedito
La scure del Duca
E se Gian Galeazzo Visconti fosse sopravvissuto alla peste del 1402? Un romanzo concluso, fra i palazzi del potere e il fango dei villaggi.
Per editori e agenti
La domanda
Nel settembre del 1402 Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano, muore di peste. Con lui si ferma il disegno di un regno che teneva insieme mezza Italia del Nord.
Sedici anni dopo, in un monastero della pianura bergamasca, un vecchio monaco si chiede che cosa sarebbe successo se il Duca fosse sopravvissuto. E prova a scriverlo.
La scure del Duca è il suo manoscritto: la nascita di un regno raccontata dall'alto dei palazzi e dal fango dei villaggi, e il prezzo pagato da chi quel sogno non l'ha mai sognato.
Il bivio del 1402
Un fatto accaduto, e una domanda scritta sedici anni dopo.
Gian Galeazzo Visconti, Duca di Milano, si ammala di peste.
Storia documentata
Il Duca muore.
- 3 settembre 1402Muore a Melegnano.
- Dopo il 1402Il dominio si sfalda e le città tornano ai loro signori.
- 1418Il regno del Nord non è mai nato.

Storia del monaco
Il Duca sopravvive.
- 1402Si rialza dal letto di morte.
- Anni dopoIl Nord impara il prezzo di un solo uomo.
- 1418Un monaco lo mette per iscritto.

La cornice · Basella, 1418
Il monaco di Basella

Febbraio 1418. In un monastero della pianura un monaco quasi cieco riceve notizie da Milano che gli riportano alla mente il Duca, morto sedici anni prima.
Da lì comincia a immaginare. Chiede all'abate il permesso di scrivere, e la sua versione del mondo diventa il romanzo, dentro una cornice di diario che apre e chiude la storia.
Basella esiste davvero: è una frazione di Urgnano, il paese da cui scrivo.
Un regno prende forma
Una carta a tratto dell'Italia, come quella che il Duca terrebbe sul tavolo. I bagliori segnano dove arriva il suo disegno.
Quali luoghi siano lo scopre chi legge.
Due altezze, lo stesso prezzo
Chi decide dai palazzi e chi riceve gli ordini nel fango. Ogni scheda dice chi è e che cosa vuole; che cosa gli succede, lo racconta il libro.
Chi non è ancora entrato in scena resta sotto sigillo.
Dai palazzi
Il Duca di Milano
Gian Galeazzo Visconti
Finire ciò che la peste voleva interrompere.
Dal prologo
Il figlio ed erede
Giovanni Maria
Essere all'altezza di suo padre.
Dal prologo
Il segretario del Duca
Suardo
Sapere sempre una cosa in più degli altri.
Dal capitolo 1

Dal fango
Un giovane di campagna
Matteo
Avere quello che hanno gli altri.
Dal capitolo 6
Una bambina in fuga dalla guerra
Margherita
Un posto dove fermarsi.
Dal capitolo 7
Arruolato a forza
Michele
Restare vivo.
Dal capitolo 10
Fabbro
Leonardo
Tornare a casa dalla sua famiglia.
Dal capitolo 15
Storia o invenzione?
Qui leggi com'è andata davvero. Sotto ogni sigillo c'è che cosa ne fa il romanzo: rompilo per scoprirlo.
Nella storiaGian Galeazzo Visconti muore di peste a Melegnano il 3 settembre 1402.Rompi il sigillo
Il romanzo la cambia
Nel romanzo il Duca sopravvive alla peste. È il punto in cui il libro si separa dalla storia.
Nella storiaNel 1395 Gian Galeazzo compra dall'imperatore Venceslao il titolo di duca di Milano: centomila fiorini.Rompi il sigillo
Il romanzo segue la storia
Anche nel romanzo il titolo di duca si può comprare.
Nella storiaIl Biscione, la vipera che inghiotte un uomo, è lo stemma dei Visconti. Oggi è ancora un simbolo di Milano.Rompi il sigillo
Il romanzo segue la storia
Anche nel romanzo il Biscione è l'insegna dei Visconti.
Nella storiaBasella esiste: è una frazione di Urgnano, nella pianura bergamasca.Rompi il sigillo
Il romanzo inventa
Nel 1418, a Basella, un monaco quasi cieco scrive la storia del Duca. Il monaco, il suo manoscritto e il monastero come lo racconta il libro sono invenzione del romanzo.
Il laboratorio
Quasi dieci anni di lavoro
«La scure del Duca» è un progetto che porto avanti da quasi dieci anni, fra ricerca storica, scrittura e riscrittura.
Il testo è scritto senza intelligenza artificiale. Le illustrazioni disegnate per questa pagina invece sono generate con l'AI, e lo dicono le didascalie; il ritratto del Duca e lo stemma sono materiali storici.
Ventidue capitoli, circa 108.000 parole, una storia che va dal 1402 al 1420.

A che punto è il libro
Il romanzo è finito. Il manoscritto è stato inviato ad alcune case editrici e sono in attesa di risposta.
Se non arriverà la proposta giusta, potrei scegliere l'autopubblicazione.
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